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Alimenti prebiotici e probiotici

Gli alimenti prebiotici e probiotici rientrano in quelli che sono definiti cibi funzionali intendendo per essi quelle sostanze che hanno la capacità, dimostrata su basi scientifiche, di determinare un miglioramento nello stato di salute o una prevenzione nei confronti di condizioni patologiche.

Il termine probiotico deriva dal greco pro-bios e significa a favore della vita, secondo la definizione del Ministero della Salute il termine probiotico si riferisce a quei microrganismi che, una volta ingeriti in adeguate quantità, hanno la potenzialità di esercitare funzioni benefiche per l’organismo.

Gli alimenti con probiotici, come latti fermentati, yogurt e formaggi, contengono un numero elevato di microrganismi vivi attivi (circa 107 per grammo di alimento) in grado di raggiungere l’intestino, moltiplicarsi e ripristinare, attraverso una colonizzazione diretta, il normale equilibrio della flora batterica, migliorando quindi la funzionalità dell’organismo e potenziando le difese immunitarie.

Secondo sempre la definizione del Ministero della Salute il termineprebiotico indica sostanze di origine alimentare non digeribili che, assunte in quantità adeguata, favoriscono selettivamente la crescita e l’attività della flora batterica intestinale.

Gli alimenti prebiotici contengono una quantità di molecole tale da favorire la crescita di uno o più ceppi batterici (bifidobatteri e lattobacilli) che hanno effetti benefici per l’organismo.

Si tratta di fibre idrosolubili quali fructani o frutto-oligo-saccaridi (FOS), fra cui l’inulina e il guar idrolizzato, e altri come lo xilitolo, il sorbitolo, illattulosio e le pectine.

Sono tutti carboidrati non digeribili che agiscono con due meccanismi, da una parte richiamano l’acqua nel colon e idratano il materiale intestinale migliorando le funzioni dell’intestino, dall’altra regolano la digestione degli zuccheri e dei lipidi introdotti con la dieta.

Dall’associazione di probiotici e prebiotici si ottengono gli alimenti simbiotici che svolgono un’azione sinergica benefica sull’ecoflora intestinale agendo a diversi livelli:

  1. favoriscono la sintesi di sostanze fondamentali;
  2. facilitano la proliferazione e la differenziazione delle cellule delle mucose epiteliali;
  3. regolando la motilità intestinale;
  4. contrastando l’azione di eventuali organismi patogeni.

Alimenti funzionali possono essere sia alimenti comuni caratterizzati dalla presenza di componenti dotati di determinate caratteristiche (aglio, broccoli, pomodori, avena, soia, yogurt) sia alimenti modificati.

Gli alimenti funzionali sono oggi oggetto di interesse e di ricerca e pur riconoscendo ad essi un ruolo importante si è ben lontani dal sopravvalutare le loro potenzialità, tra l’altro una eccessiva assunzione può determinare effetti collaterali. È infatti importante sottolineare che prebiotici, probiotici e simbiotici possono essere utili all’interno di una terapia dietetica completa e adeguatamente variata ma non al di fuori di questa.