Articoli


Il miele

Proprietà ed aspetti benefici

Il miele rappresenta il dolcificante di origine naturale per eccellenza, essendo stato per secoli l’unico alimento zuccherino disponibile.

Veniva apprezzato dagli Egizi che lo utilizzavano sia per scopi medici sia come alimento, dai Greci che lo definivano “cibo degli dei” e molte delle sue proprietà benefiche erano riconosciute già nell’antichità.

Dopo essere stato quasi dimenticato a favore del saccarosio, si sta finalmente riscoprendo il valore di questo prodotto naturale.

In commercio sono reperibili molte tipologie di miele, in base alle specie vegetali da cui derivano, ognuna con colore, sapore e consistenza particolari.

Per esempio, il miele millefiori, che ha origine da diversi tipi di fiore, ha un sapore aromatico, mentre quello di acacia ha una consistenza liquida, un colore chiaro ed un gusto delicato.

Dal punto di vista nutrizionale, il miele è costituito per il 70-80% da fruttosio ed in misura minore da glucosio: questa composizione determina un potere dolcificante superiore a quello dello zucchero raffinato.

Rispetto a quest’ultimo, il miele vanta anche un contenuto maggiore di micronutrienti ed acidi organici come quello gluconico, malico e butirrico.

Uno studio condotto dall’Università dello Utah evidenzia che nella lavorazione non ci sono perdite significative di vitamine e minerali, né viene ridotta la capacità antiossidante totale del miele.

Molti esperti si sono pronunciati riguardo alle proprietà benefiche delle sostanze presenti in tale alimento:

  • proprietà antibatteriche: alcuni composti prodotti dagli enzimi e sostanze come la pinocembrina svolgono un’attività soppressiva sulla proliferazione di molte specie batteriche;
  • proprietà antiossidanti: vitamina C, composti fenolici ed alcuni acidi organici contribuiscono alla riduzione dei radicali liberi dell’ossigeno;
  • proprietà analgesiche: alcuni flavonoidi presenti nel miele contribuiscono all’inibizione delle ciclo ossigenasi;
  • proprietà prebiotiche: il miele favorisce la crescita di Bifidobatteri come B. brevis, B. longum ed infantis, più dell’inulina e dei FOS (frutto oligosaccaridi) e del B. bifidum più dei FOS;
  • proprietà promuoventi la rimarginazione delle ferite: sono molte evidenze storiche e scientifiche recenti sul ruolo antimicrobico, immunomodulante e fisiologico sui processi di guarigione delle ferite.

Nel 2002, inoltre, uno studio pubblicato sul Journal of Nutrition ha mostrato risultati incoraggianti, seppur non definitivi, sul possibile effetto positivo in vitro sul metabolismo ossidativo e su quello lipidico.

Questi risultati sono stati confermati nel 2008 da uno studio apparso sul The Scientific World Journal che ha indicato come il miele possa contribuire a ridurre il rischio metabolico e cardiovascolare in una popolazione di soggetti adulti sani ed in quelli con fattori di rischio come ipercolesterolemia, sovrappeso ed alterata glicemia a digiuno.