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La cucina americana

Alimentazione negli States

Quando si pensa alla cucina degli Stati Uniti, le prime immagini che vengono in mente sono hamburger, ciambelle, salse e bibite formato extra. Tuttavia questi piatti sono solo una parte marginale dell’ampio panorama culinario del “Nuovo mondo”.

Infatti, dietro alle opzioni non certo salutistiche offerte dalle diverse catene di fast food esistono pietanze che riassumono la storia e la tradizione delle diverse etnie che si sono avvicendate sul territorio e che tuttora vi coesistono.

Così, accanto alle grandi catene che offrono il cosiddetto “junk food” (cibo spazzatura), ovunque è possibile conoscere e gustare anche piatti e prodotti di origine diversa che ben riflettono la definizione di “melting pot”, ossia di una società e di una cucina composita e varia.

Il primo contributo è la tradizione dei nativi americani, che è particolarmente marcata nel Sud degli Stati Uniti e basata sul consumo di mais, fagioli, verdure come melanzane, pomodori, zucche, patate dolci…

Preparazione per eccellenza è il “corn bread”, il pane preparato con farina di mais di cui esistono versioni regionali, diverse per tipo di cottura.

Nelle steakhouse di tutto il paese si può apprezzare l’abilità nella preparazione delle carni, trasmessa dai nativi ai colonizzatori provenienti dall’Europa. Al momento dell’ordinazione è bene specificare il grado di cottura della carne che potrà essere rare, medium o well done, rispettivamente “al sangue”, media cottura o ben cotta.

Un altro importante contributo è quello dato dai diversi gruppi europei che si sono stabiliti sul territorio: Spagnoli, Olandesi, Francesi e soprattutto Inglesi.

Esempio per eccellenza dell’influenza britannica è l’abbondante colazione, a base di caffè o tè, pane tostato, succo di frutta a cui si sono aggiunti nel tempo cereali, pancakes, uova strapazzate e bacon.

Sono poi fondamentali i piatti che gli schiavi africani hanno portato con sé e che costituiscono quella che oggi è chiamata “Soul food”. Tali pietanze sono zuppe, stufati, preparazioni a base di verdure, cereali e tagli di carne poco pregiati.

Nel calderone gastronomico poi vanno ricordate le numerose rivisitazioni dei piatti spagnoli, italiani e messicani. Non è raro infatti imbattersi in un particolare tipo di paella a base di riso, pesce e verdura (Jambalaya) oppure nei famosissimi spaghetti and meatballs dei ristoranti italo-americani.

Sovrani della cucina degli Stati Uniti sono poi i dolci: l’apple pie, la torta di mele che è quanto di più americano esista, le ciambelline glassate, i cookies e le cheesecake, prodotti che non mancano mai nei ristoranti di tutto il paese e che ormai sono conosciuti ed apprezzati anche in Italia.