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La cucina australiana

Alcuni tratti dell'alimentazione australiana

L’Australia è il paese più grande del continente oceanico, è circondato dall’oceano Indiano e dall’oceano Pacifico. È costituita dal Mainland, cioè l’isola principale, dalla Tasmania e da altre isole minori come quella di Norfolk o l’isola del Natale.

La cucina del paese è la combinazione tra le influenze aborigene locali e quelle delle popolazioni che nei secoli hanno colonizzato il territorio, prima fra tutte la tradizione anglosassone. Come risultato di questa composizione multiforme, amplificata anche dalla globalizzazione, è possibile trovare sia catene di fast food, fish and chips all’inglese sia piatti che, richiamando la dieta degli aborigeni, sono preparati con gli ingredienti autoctoni o bushfood, il cibo dei boschi.

In Australia c’è una vera e propria cultura della carne, la cui produzione ha un ruolo importante nell’economia. Il barbecue, la cottura alla griglia, è quasi un rito e le tipologie più consumate sono le carni bovine ed ovine, accanto a quelle di canguro e di coccodrillo. La carne è l’ingrediente principale anche di molte torte salate, le meat pies.

Vengono preparate numerose pietanze a base di pesce e piccoli crostacei, specialmente nelle zone che si affacciano sul mare. Vanno ricordati le diverse specie di bug, crostacei dalla forma piatta, privi di chele e dal colore fulvo ed i barramunda, entrambi pescati nelle acque australiane e poco noti altrove.

A conferma dell’attaccamento agli ingredienti locali, i piatti australiani prevedono l’utilizzo di molte spezie che fanno parte del bushfood, tra cui il basilico nativo ed il pepe della Tasmania.

Anche molta della frutta fresca consumata in Australia è originaria del luogo e spesso sconosciuta altrove. Ne sono un esempio il finger lime, la pesca nativa o quandong, il gubinge ed il riberry, una bacca dal colore rosa acceso e dal sapore delicato.

I dolci tradizionali che vengono più apprezzati sono i lamingtons e la pavlova. I primi sono dei piccoli pezzi di pan di spagna, ricoperti da una glassa al cioccolato e da cocco in scaglie. La pavlova è invece una preparazione a base di meringa, crema, panna montata e frutta fresca.

Vanno ricordati anche gli anzac, biscotti preparati con fiocchi d’avena, farina, cocco e zucchero, che devono il loro nome alle forze armate australiane e neozelandesi (ANZAC), che ne consumavano in gran quantità durante la prima guerra mondiale. 

Un alimento che è una vera e propria icona nazionale è la vegemite, una crema spalmabile a base di estratto di lievito e spezie, che rappresenta un’alternativa alla marmellata.

L’Australia ha recuperato dalla cultura britannica l’usanza di bere tè, di cui esistono numerose tipologie e varianti. La produzione è concentrata soprattutto nel Queensland e nel Nuovo Galles del Sud.

Il settore vinicolo è particolarmente florido, con un numerose aziende concentrate soprattutto nell’area meridionale, nella zona di Victoria e nel Nuovo Galles del sud, in cui vengono prodotti vini come Chardonnay, Semillion, Savignon Blanc e lo Shiraz, quest’ultimo sicuramente il più amato dagli Australiani.

                                                                                         Redatto da Progeo s.r.l.

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                                                                                          63076 Centobuchi di Monteprandone (AP)