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La Dieta Mediterranea aperta ideata dal medico nutrizionista Maurizio Marozzi

Un innovativo metodo terapeutico

La Dieta Mediterranea rappresenta l’alimentazione tipica delle nazioni che si affacciano sul bacino del Mediterraneo. In essa sono presenti soprattutto carboidrati, come cereali e derivati quali pasta e pane, frutta, verdura e olio extravergine di oliva. Hanno un ruolo fondamentale, per garantire la completezza nutrizionale, anche latte e latticini, carne e pesce. L’importanza della Dieta Mediterranea è stata universalmente riconosciuta nel 2010 dall’UNESCO che l’ha proclamata patrimonio dell’umanità. Infatti è stato visto che dal punto di vista scientifico i tratti distintivi di questa impostazione alimentare contribuiscono a migliorare lo stato di salute, a prevenire e curare il sovrappeso, l’obesità, le patologie cardiovascolari, metaboliche e degenerative.

Il medico nutrizionista Maurizio Marozzi ha sviluppato un innovativo metodo di cura denominato Dieta Mediterranea aperta, trattato nel suo libro “Le basi e le altezze del lavoro del nutrizionista”. Tale metodologia prevede di ampliare il concetto di Dieta Mediterranea attraverso soluzioni alimentari tipiche di altre culture, questo permette di aumentare il suo potenziale terapeutico. Nei piani alimentari personalizzati coesistono pertanto cibi tipici della Dieta Mediterranea e quelli di altre etnie, tenendo in massima considerazione i gusti e le preferenze di ognuno. L’introduzione di nuovi piatti risulta inoltre molto gradita al paziente in quanto aumenta la varietà alimentare e con i nuovi sapori dona un tocco di diversità alla dieta.

Le principali soluzioni alimentari che il Dr. Marozzi ha scelto di utilizzare nel suo metodo terapeutico derivano da cinque diverse regioni geografiche.

Alcuni pesci tipici dei mari del Nord, come il salmone, sono ricchi di acidi grassi omega 3 e di altri acidi grassi polinsaturi, utili per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, per contrastare la formazione di radicali liberi e l’invecchiamento cellulare. Questi alimenti hanno inoltre un buon contenuto di vitamine, come la vitamina D e la B12 e di sali minerali.

Tipici del continente americano sono invece gli pseudocereali quali quinoa e amaranto, che costituiscono un’importante fonte di proteine vegetali, contengono tutti gli amminoacidi essenziali, elevati quantitativi di fibra e sali minerali e sono adatti anche ai soggetti celiaci, in quanto non contengono glutine. La quinoa nello specifico contiene acidi grassi omega 3, come l’acido linoleico, che contribuisce a migliorare il profilo lipidico e a prevenire l’insorgenza di patologie cardiovascolari. L’amaranto, invece, garantisce un buon contenuto di calcio e grazie ai fitosteroli in esso presenti aiuta a ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue.

Il Medioriente offre un’ampia scelta di piatti con yogurt, ricco di probiotici che permettono di migliorare e riequilibrare il microbiota intestinale. Un’altra soluzione molto gradita è rappresentata dal tabbouleh, piatto tipico della tradizione araba a base di bulgur, cipolle, pomodori, prezzemolo, menta, succo di limone ed olio extravergine di oliva, che grazie alla presenza del bulgur assicura un buon quantitativo di fibre e sali minerali. Le preparazioni come hummus e falafel invece, che hanno come ingrediente principale i ceci, sono ricche di proteine vegetali, fibre, acidi grassi omega 3 e vitamine del gruppo B.

Alla tradizione della regione caucasica appartiene invece il kefir, un alimento fermentato che contiene lieviti, probiotici, vitamine del gruppo B, calcio, magnesio, fosforo, folati e amminoacidi essenziali.

Infine dell’Oriente sono tipici molti piatti a base di soia, presenti nel nostro territorio in commercio sotto forma di hamburger, cotolette e polpette, alimenti a basso contenuto di colesterolo che possono essere utilizzati come sostituti di carne e pesce. A questa area geografica appartiene anche il miso, un condimento che deriva dalla fermentazione della soia gialla con il sale marino, particolarmente ricco di enzimi e probiotici, utili per la flora intestinale e di proteine vegetali, acido linoleico e lecitina, che contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Le alghe marine commestibili, come le kombu, le wakame, le nori e le kelp rappresentano poi un’ottima fonte di iodio, proteine e sali minerali. Grazie inoltre alla presenza di sostanze mucillaginose favoriscono la regolarità intestinale.