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La fame nel mondo

Considerazioni sulla fame globale

Dal The State of Food Insecurity in the world del 2014 emergono alcuni numeri della fame globale: i malnutriti cronici nel biennio 2012-2014 sono stati circa 805 milioni, mentre la prevalenza globale della sottonutrizione è scesa da 18.7% all’11.3% e, limitatamente ai paesi in via di sviluppo, dal 23.4% al 13.5%.

Tali dati dimostrano che non è impossibile avvicinarsi all’obiettivo prefissato per il 2015 di dimezzare il numero di persone malnutrite nei paesi in via di sviluppo.

Nonostante i numeri incoraggianti persistono però gli squilibri tra regione e regione. In questi anni le zone Caraibiche e dell’America latina hanno avuto un exploit economico ed industriale mentre zone dell’Africa sub-sahariana e dell’Asia occidentale hanno migliorato in maniera poco significativa la propria sicurezza alimentare. Non a caso, è l’Asia ad avere il primato per la più alta percentuale con 525 milioni di persone che soffrono la fame, seguono l’Africa con 227 milioni, il Sud America con 37 milioni ed i Caraibi.

Altri dati significativi che risultano dal report SOFI della Fao riguardano due particolari fasce di rischio, le donne e i bambini. Le prime sono vittime di retaggi culturali e sociali che le espongono in misura maggiore alla povertà e ad un’alimentazione inadeguata, condizione spesso esacerbata durante gravidanza ed allattamento. Una malnutrizione materna si ripercuote inevitabilmente sul nascituro.

“La malnutrizione dei bambini” prodotta dall’Unicef nel 2012 denuncia che 17 milioni di bambini nascono sottopeso e che 200 milioni hanno una qualsiasi forma di malnutrizione.

Condizioni ambientali sfavorevoli, conflitti, tecniche agricole inefficaci ed arretrate, scarsa disponibilità economica si intrecciano a determinare un quadro in cui, nonostante ci sia cibo a sufficienza per soddisfare i fabbisogni di tutti, c’è ancora chi nel 2015 muore di fame.

Una delle chiavi di successo dei paesi in via di sviluppo che sono usciti dalla fascia di rischio è il rafforzato impegno politico nel campo della nutrizione e della sicurezza alimentare.

Proprio per incentivare questa linea d’azione, la FAO, anche nel corso della seconda Conferenza Internazionale sulla Nutrizione tenutasi nel novembre 2014, ha proposto alcune soluzioni per migliorare la situazione globale. Queste prevedono un approccio integrato in cui si intrecciano azioni che i governi e le organizzazioni regionali delle nazioni partecipanti possono volontariamente integrare nei loro piani. Tra le proposte indicate ci sono:

  • investimenti pubblici e privati per aumentare la produttività agricola;
  • collaborazione tra paesi, governi e piattaforme per monitorare in maniera ottimale le strategie attuate in termini di sicurezza ottimale;
  • migliore l’accesso alle risorse per tutti;
  • misure per promuovere lo sviluppo rurale;
  • miglioramento delle tecnologie ed infrastrutture volto a ridurre l’insicurezza alimentare stagionale e gli sprechi;
  • promozione della responsabilizzazione individuale e collettiva con linee guida anche internazionali su una corretta alimentazione;
  • regolamentazione della produzione di alimenti al fine di promuovere l’adozione di diete sane;
  • protezione delle fasce sociali più vulnerabili che comprende sia il rafforzamento della loro resilienza a conflitti e disastri naturali sia programmi specifici volti ad ottimizzare l’intake di tutti i nutrienti;
  • lotta alla malnutrizione garantendo a tutti una copertura sanitaria ed accessibilità a qualunque azione sanitaria che ha un qualche effetto sulla nutrizione.

Ciascun governo o organizzazione dovrebbe integrare nei propri piani tali interventi così da raggiungere gli obiettivi prefissati per il 2025. Viene inoltre raccomandato un costante monitoraggio e valutazioni intermedie dei risultati in linea con il calendario d’azione. D’altra parte, la FAO e l’OMS si impegnano a promulgare durante il periodo 2016-2025 rapporti esplicativi di quanto svolto fino a quel momento.

                                                                                          Redatto da Progeo s.r.l.

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