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La pitaya rossa

Il "frutto del drago"

La pitaya rossa, nota anche come "frutto del drago", è un frutto tropicale della pianta Hylocereus undatus, è originario del centro e sud America e viene largamente consumato nei paesi asiatici.

Il frutto ha un involucro che va dal rosa al rosso scuro, mentre la sua polpa può assumere un colore biancastro o rosso e contiene dei semini scuri commestibili, simili a quelli del kiwi. Il sapore è molto delicato, dolce e gradevole.

Tra le proprietà del "frutto del drago" troviamo quelle di seguito elencate:

  • contiene elevate quantità di sali minerali come il fosforo ed il calcio;
  • contribuisce al fabbisogno di vitamine essenziali come la vitamina a e la vitamina c;
  • è ricco di licopene;
  • ha proprietà diuretiche ed antiossidanti;
  • è una fonte naturale di fibre e può contribuire a ridurre l’assorbimento dei grassi;
  • ha un basso apporto calorico;
  • promuove la funzione intestinale;
  • potenzia le difese immunitarie e la memoria;
  • ha un’azione stimolante su fegato e reni.

 

USO E CONSUMO

La pitaya può essere consumata fresca, mangiando con un cucchiaino la sua morbida polpa. Per esaltarne il sapore si può anche condire con del limone e zucchero.

Può essere utilizzata per la creazione di frullati, sorbetti e cocktail: in particolare con la polpa si prepara una succosa bevanda chiamata "agua de pitaya".

Tagliata a pezzetti e cotta a vapore, può essere utilizzata in maniera simile ad un contorno in piatti a base di carne e pesce, conferendo un colore ed un gusto veramente particolari alle pietanze.

                                                                            Redatto da Progeo s.r.l.

                                                                            Largo XXIV Maggio 14

                                                                            63076 Centobuchi di Monteprandone (AP)