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La vita nel deserto

Alimentazione ed approvvigionamento idrico

Esistono molte popolazioni che vivono nei deserti nonostante le condizioni di vita siano molto dure.

Sono di fatto nomadi che si spostano continuamente, transitando periodicamente in posti in cui ci riescono a reperire acqua e cibo.

Il transito nei deserti espone a diversi rischi:

  • Il pericolo di disidratazione per le alte temperature e la potenziale difficoltà di un inadeguato approvvigionamento idrico.
  • La possibilità di perdersi, soprattutto a causa delle tempeste di sabbia, poiché alcuni deserti cambiano continuamente d’aspetto e si potrebbero facilmente perdere i punti di riferimento. Un classico esempio è quello del deserto del “quarto vuoto”, in Arabia Saudita, che per questo motivo è considerato uno dei più inospitali al mondo ed è percorso solo marginalmente dai nomadi.
  • Le stesse tempeste di sabbia costituiscono un pericolo.

 I principali popoli nomadi che abitano nei deserti sono:

  • I Berberi del nord Africa, che vivono nel deserto di Marocco, Algeria, Tunisia e Libia.
  • I Beja, gruppo etnico dell’Africa nord-orientale. I Beja sono pastori nomadi che allevano cammelli e ovini, oltre a fare attività di piccolo commercio.
  • I nomadi dei deserti arabi, che sono dediti all'allevamento transumante nei deserti della Penisola araba.
  • I nomadi del deserto del Gobi che vivono in un deserto molto esteso e diversificato con montagne e dune sabbiose. 
  • Gli Aborigeni in Australia che sono gli abitanti autoctoni del quinto continente.

 APPROVVIGIONAMENTO DI ACQUA

I nomadi dei deserti hanno una conoscenza capillare del territorio soprattutto per ciò che concerne le oasi e i pozzi da cui rifornirsi di acqua.

L’acqua un tempo veniva trasportata con contenitori costituiti da vegetali, come zucche scavate e dovutamente essiccate.

 ALIMENTAZIONE

Di fatto i nomadi sono dei pastori che allevano animali, le cui carni sono spesso basilari per la loro alimentazione. Il bestiame veniva altresì utilizzato come merce di scambio per acquistare altri cibi.

Nei deserti vengono consumate generalmente carni di cammello e dromedario, ovini e nel deserto del Gobi anche cavalli ed asini.

Altri alimenti caratteristici dell’alimentazione nomade sono il latte degli animali allevati ed i formaggi che ne vengono prodotti.

Anche i cereali, come il miglio o il riso, sono alla base dell’alimentazione di molte tribù nomadi.

L’agricoltura viene praticata invece nelle oasi, aree verdi presenti in mezzo al deserto nelle quali è possibile coltivare e grazie alla presenza di acqua si piantano alberi da frutto, vengono coltivati ortaggi e cereali.

Occasionalmente gli abitanti di alcuni deserti mangiano anche coleotteri, ragni e scorpioni, dopo averli privati delle parti velenose.

Per ciò che riguarda le bevande, oltre all’acqua viene bevuto il tè, molto diffuso nel deserto del Gobi. Quello aromatizzato alla menta viene consumato soprattutto dai berberi del Marocco. In Algeria, Tunisia e Libia è comune bere il caffè, usanza diffusa anche nella penisola arabica.

                                                                                          Redatto da Progeo s.r.l.

                                                                                          Largo XXIV Maggio 14

                                                                                          63076 Centobuchi di Monteprandone (AP)