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Nutrizione vegetariana - Parte I

Descrizione delle origini della nutrizione vegetariana e classificazione.

 

L'alimentazione vegetariana sta prendendo piede in tanti paesi dell'Occidente, per molte ragioni che verranno trattate in questo articolo.

Alla base delle scelte vegetariane spesso ci sono motivi etici, poiché nel tempo è aumentato sempre più il rispetto per gli animali.

A tali motivazioni si aggiunge il crescente ecologismo: secondo questo principio il ritorno all'alimentazione di un tempo, nella quale erano ridotti il consumo della carne e dei prodotti animali, può essere un'importante forma di tutela per l'ambiente.

Un'ulteriore motivazione a supporto dell'alimentazione vegetariana è la preoccupazione per le conseguenze dell'allevamento industriale.

L'allevamento del bestiame presuppone l'utilizzo di grandi appezzamenti di terra per produrre mangimi, con conseguente diminuzione di terreni destinati alla produzione di cibo.

In tal modo c'è il rischio che aumenti la fascia di popolazione denutrita.

Già nel 2005 le Linee Guida Americane hanno dato spazio a questo stile di vita, indicando come garantire l’adeguatezza e la completezza degli apporti. In Italia, le ultime Linee Guida risalgono al 2003 e non fanno riferimento ad un regime alimentare che escluda alimenti di origine animale.

 

Classificazione

L’alimentazione vegetariana comprende diversi modelli alimentari e prevede l’esclusione della carne e di altri prodotti di origine animale.

Ci sono vari tipi di dieta vegetariana, che si differenziano per il diverso grado di esclusione dei prodotti di origine animale:

  • Dieta latto-ovo-vegetariana, nella quale è prevista l’assunzione delle uova, del latte e dei latticini.
  • Dieta latto-vegetariana, nella quale è contemplata solo l’assunzione dei latticini.
  • Dieta vegana, che esclude dall’alimentazione tutti gli alimenti di origine animale: carne, pesce, crostacei e molluschi, latte e derivati, uova, prodotti delle api come il miele e la pappa reale.

Oltre ai tipi di dieta vegetariana sopra citati esistono alcune varianti meno note che meriterebbero ulteriori approfondimenti da parte della ricerca scientifica.

  • Dieta ovo-vegetariana: ha gli stessi principi della dieta latto-ovo-vegetariana, ma abolisce anche latte e derivati.
  • Dieta crudista vegana: consente l'assunzione di cibi vegetali che non sono stati sottoposti ad una cottura che oltrepassa i 40 °C. Questa corrente è basata soprattutto sull'assunzione di frutta, verdura, verdura, noci, semi, cereali e legumi.
  • Dieta vegana: è una dieta basata sul consumo di frutta, frutta secca e semi. È prevista anche l'assunzione di ortaggi a frutto come pomodori, cetrioli, zucchine e peperoni. Questa alimentazione si basa sull’idea che per l'uomo la frutta sia il cibo di elezione.

 

Un'alimentazione salutare

Secondo autorevoli società scientifiche come l'American Dietetic Association l'alimentazione vegetariana offre molti vantaggi per la salute in quanto apporta:

  • notevoli quantità di sostanze antiossidanti come vitamina E e C, fitocomposti, carotenoidi, sali minerali, unitamente ad elevate quantità di fibra e carboidrati;
  • basse quantità di acidi grassi saturi e colesterolo.

L’alimentazione vegetariana, pertanto, è una scelta equilibrata, adeguata e completa in ogni fascia di età ed in grado di prevenire malattie cronico-degenerative come aterosclerosi, sovrappeso e diabete mellito.

 

La Progeo e l'alimentazione vegetariana

Secondo il gruppo di ricerca Progeo l'alimentazione latto-ovo-vegetariana e vegana sono appropriate in tutti gli stadi del ciclo vitale, purché siano ben bilanciate e pianificate da esperti professionisti che  elaborino piani alimentari con attenzione alla completezza nutrizionale.

Nell'archivio del software Progeo sono presenti molti prodotti tipici dell'alimentazione vegetariana. Il nutrizionista può così elaborare piani alimentari vegetariani e valutare, attraverso un'apposita funzione denominata "Focus", il grado di completezza nutrizionale.