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Tahina

Un condimento da scoprire

La cucina del Mediterraneo orientale comprende molti alimenti interessanti che meriterebbero un più ampio utilizzo sulle nostre tavole. Uno di questi è la tahina, chiamata anche burro di sesamo, che rientra in diverse preparazioni e ricette tipiche.

Si tratta di una pasta ottenuta dal sesamo tostato e macinato. Il primo procedimento determina un retrogusto leggermente amaro mentre la macinazione permette di estrarre gli oli contenuti nei semi, che conferiscono una consistenza cremosa al condimento.

La tahina rientra nella preparazione di molti piatti tra cui:

  • l’hummus di ceci, una “crema” di ceci, succo di limone e spezie;
  • il babaganoush, una preparazione a base di melanzane servita di solito come antipasto.

Viene servita come condimento dei falafel, piccole polpette di ceci, oppure sulle insalate. Se stemperata in aglio e limone, la pasta di sesamo viene abbinata anche ad alcune carni, come quella di agnello.

Grazie alla sua versatilità, la tahina viene inoltre utilizzata per la preparazione di dolci come la Halva, una “versione” medio-orientale del torrone, a base di miele, mandorle e pistacchi o altra frutta secca. In alcuni paesi che si affacciano sul Mediterraneo viene spalmata con marmellata o miele sul pane, in alternativa al burro.

Questo condimento è reperibile nei negozi di alimentazione biologica ma anche nel reparto etnico dei grandi ipermercati. La si può preparare in casa, semplicemente macinando i semi di sesamo leggermente tostati fino ad ottenere una pasta semifluida.

In questo modo si ottiene un prodotto con migliori caratteristiche nutrizionali e senza nessun tipo di conservante ed additivo.

Dal punto di vista nutrizionale, la tahina riflette alcune peculiarità del sesamo da cui deriva, in particolare l’alto contenuto di acidi grassi mono e polinsaturi: 100 grammi apportano infatti 20,3 grammi di acidi grassi monoinsaturi e 23,5 grammi di acidi grassi polinsaturi, sia omega 3 sia omega 6.                                            

Interessante è anche l’apporto di minerali, specialmente di magnesio, calcio, selenio e fosforo.

Data l’elevata densità energetica non bisogna però abusarne, specie nell’ambito di regimi dietetici ipocalorici. Una soluzione originale, che non incide eccessivamente sugli apporti lipidici, potrebbe essere quella di concedersi occasionalmente un’insalatona condita con una salsa a base di un cucchiaio di tahina, succo di limone e pepe.