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Erbe aromatiche e spezie
Le erbe aromatiche e le spezie sono sostanze di origine vegetale che possiedono
aromi caratteristici e per questo vengono utilizzate nelle preparazioni culinarie
per esaltare sapori e profumi dei cibi. Mentre le erbe sono le parti verdi o le
foglie fresche di piante aromatiche, le spezie, dette anche droghe, rappresentano
invece i semi, i frutti, le radici o la corteccia essiccati. Le caratteristiche
di queste sostanze derivano dalla presenza di oli essenziali e principi attivi che
hanno anche virtù terapeutiche. L’uso di spezie e aromi ha origini molto antiche,
un tempo avevano un elevato valore commerciale e rappresentavano una merce pregiata
perché erano utilizzati non solo in campo alimentare ma anche e soprattutto in quello religioso, cosmetico e medico. Nel tempo questo tipo di utilizzo si è notevolmente
affievolito e nell’ambito alimentare, con il progressivo aumento della disponibilità
del sale, spezie e aromi sono passati in secondo piano.
Le erbe aromatiche comprendono varie
piante di cui si utilizzano diverse parti, come schematizzato di seguito:
- Le foglie di: alloro, aneto, basilico, cerfoglio, erba cipollina, maggiorana, menta,
origano, prezzemolo, rosmarino, salvia, santonoreggia, sedano, timo;
- I bulbi di: aglio, cipolla, scalogno;
- I semi di: anice, finocchio.
Quando sono fresche hanno maggiori capacità di stimolare l’olfatto liberando aromi
gradevoli.
Le spezie più comunemente utilizzate
sono: cannella, curry, chiodi di garofano, curcuma, noce moscata, pepe, senape,
zafferano, zenzero.
Le spezie si possono reperire intere, in polvere, in pasta e in estratti. L’aroma
si preserva al meglio nelle forme intere, le quali vanno adeguatamente conservate
per evitare la formazione di muffe nei semi, e nelle forme in pasta che però sono
più facilmente deperibili.
Le spezie in polvere e gli estratti sono molto comuni perché facili da usare e pratici,
il loro limite è rappresentato dal fatto che perdono rapidamente l’aroma.
Dal punto di vista nutrizionale, erbe e spezie influiscono positivamente sui processi
digestivi perché stimolano la produzione salivare e gastrica; nelle quantità con
cui normalmente si utilizzano, non determinano un apporto energetico e di nutrienti significativo.
La loro importanza è legata alla capacità di liberare aromi anche molto intensi,
questi percepiti tramite l’olfatto contribuiscono alla formazione del gusto di un
determinato alimento.
La conservazione è una prerogativa importante per poter preservare nel tempo l’aroma
e per evitare l’irrancidimento. Una delle norme da seguire è tenere lontano le spezie
da ambienti caldi e umidi, evitare contenitori che rimangono aperti o sacchetti
di plastica. Contenitori in vetro, in legno o in ceramica e dotati di chiusure ermetiche
sono sicuramente preferibili.
Le erbe aromatiche fresche hanno tempi di conservazione più brevi, che possono essere
prolungati in alcuni casi grazie al surgelamento.
Per esaltare le caratteristiche aromatiche delle spezie sarebbe opportuno acquistarle
intere e macinarle all’occorrenza. Tostarle al momento dell’uso è un accorgimento
che intensifica sapore e aroma.
Spezie e aromi vanno comunque utilizzate con parsimonia adattandoli ai vari tipi di preparazione.
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