I fermenti lattici
Cosa sono
I fermenti lattici sono dei batteri che svolgono un’azione enzimatica trasformando
uno zucchero, che utilizzano per nutrirsi e per crescere, in acido lattico. In particolare,
sono i microrganismi responsabili del processo di fermentazione del latte, utilizzano
il lattosio e trasformandolo in acido lattico producono il coagulo che viene poi
sfruttato per la produzione di yogurt, formaggi e altri derivati.
Come vengono classificati
lI batteri capaci di compiere la fermentazione lattica comprendono diverse specie,
di seguito sono brevemente descritte le più importanti in campo alimentare :
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Streptococcus thermophilus: è una specie particolarmente adatta a sviluppare nel
latte, oltre ad ottenere i prodotti della fermentazione produce vitamine B6 e B12;
instaura un rapporto sinergico con la specie Lattobacillus bulgaricus molto sfruttato
nell’industra dello yogurt.
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Lattobacillus bulgaricus: oltre all’acido lattico produce acido folico, niacina
e vitamina B6.
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Lattobacillus acidophilus: è caratterizzato da un lento sviluppo nel latte, ma ha
una maggiore resistenza all’acidità dello stomaco rispetto ai due tipi precedenti.
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Lattobacillus casei: comprende un gruppo eterogeneo di batteri molto diffusi in
natura, alcuni dei quali si trovano anche nei formaggi.
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Lattococcus lactis: è una specie poco resistente alle alte temperature, molto utilizzata
oltre che nella produzione di yogurt anche per diversi tipi di formaggi; alcuni
ceppi di questa specie sono presenti anche in vegetali, nelle carni e nel pesce.
Vi sono inoltre Pediococchi e Leoconostoc utilizzati nella produzione di latti fermentati.
Dove si trovano
Bisogna innanzi tutto distinguere tra i fermenti lattici cosiddetti “autoctoni”
da quelli di origine alimentare: i primi si trovano principalmente nel tratto gastrointestinale
dell’organismo umano, dove formano la flora batterica intestinale, ma anche in quello
respiratorio, urinario e sulla pelle; i secondi sono presenti in alcuni tipi di
alimenti come il latte e lo yogurt e vengono impiegati nella produzione dei cosiddetti
“latti fermentati”.
Non tutti i fermenti lattici hanno la capacità di superare la barriera gastrica
e arrivare all’intestino, è quindi molto importante nell’acquistare un prodotto
valutare il tipo di ceppi presenti.
Inoltre, il valore nutrizionale di un alimento contenente fermenti lattici è notevolmente
superiore se i batteri lattici risultano vivi; ne consegue che il consumo di alimenti,
come lo yogurt, dovrebbe avvenire entro 30 giorni dalla produzione purché sia conservato
a 4°C, a temperature superiori diminuisce rapidamente il numero di cellule vive.
Date le loro proprietà, oltre che nel campo alimentare i fermenti lattici sono largamente
utilizzati nell’industria farmaceutica ed anche nella preparazione di molti integratori.
Che benefici portano nell’organismo umano
I fermenti lattici sono considerati probiotici perché determinano molteplici effetti
benefici a favore della vita:
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Hanno la capacità di riequilibrare la flora batterica intestinale perché mantengono
il giusto grado di acidità (pH).
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Attraverso la produzione di determinate sostanze agiscono contrastando agenti patogeni.
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Favoriscono il processo digestivo aumentando la peristalsi intestinale.
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Potenziano le difese immunitarie.
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Svolgono un’azione di neutralizzazione nei confronti di sostanze tossiche.
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Favoriscono molti processi fondamentali per lo sviluppo fisiologico.
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