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La frutta
Comprende alimenti di origine vegetale che derivano dallo sviluppo del fiore delle
cosiddette “piante da frutto”. Comunemente per frutta si indica quella portata che
si consuma a fine pasto.
Rappresenta un tassello importante nella dieta mediterranea ed è un alimento basilare
dal punto di vista nutrizionale sia per l’apporto di fibra, che per il contenuto
di vitamine
e sali minerali.
Dal momento che vitamine e minerali sono presenti in concentrazioni molto variabili
nei diversi tipi di frutta, è importante sia il consumo regolare che la giusta varietà
nell’assunzione.
Nell’uso comune si suole suddividere tre raggruppamenti: la frutta fresca, la frutta
secca e la frutta conservata.
Frutta fresca
La frutta si classifica in famiglie che hanno determinate caratteristiche:
Agrumi o Rutacee: comprendono arancia, bergamotto, cedro, chinotto,
lime, kumcat, limone, mandarino, mandarancio, pompelmo. Sono frutti con forme tondeggianti
di dimensioni diverse, contengono vitamina C e sono caratterizzati da un sapore
acidulo dovuto alla presenza di acido citrico.
Rosacee: comprendono albicocche, ciliegie, fragole, nespole, mele,
pere, pesche, prugne, frutti molto diversi tra loro per caratteristiche organolettiche ed anche nutrizionali. I classici frutti polposi (albicocche, ciliegie, nespole,
pesche, prugne) sono una fonte di vitamina A, le fragole apportano vitamina C, le
mele e le pere sono tra i più ricchi di fruttosio e contengono fibra e acido tannico.
Cucurbitacee: comprendono melone e cocomero, sono frutti caratterizzati
da una scorza esterna piuttosto dura e una polpa dal sapore zuccherino, che contiene
molta acqua. Apportano vitamina A, vitamina C e potassio.
Moracee: comprendono le more e i fichi, le prime sono comunemente
raggruppate tra i frutti di bosco, hanno un caratteristico sapore dolce leggermente
acidulo, sono fonti di vitamina A, C e potassio. I fichi rappresentano una particolarità
per il fatto che la parte realmente commestibile è costituita dai ricettacoli carnosi
in cui sono contenuti i veri frutti della pianta; hanno un buon tenore di glucidi
e una modesta quantità di vitamina A e potassio.
Vitacee: l’uva è un frutto che si presenta in forma di acini rivestiti
da una pellicola trasparente, caratterizzati da una polpa zuccherina, che contiene
glucosio e fruttosio, ricca di potassio e quantità ridotte di vitamine A e C.
Esiste inoltre tutta una serie di frutti esotici che oggi sono diventati molto comuni
nel nostro paese:
- le banane, ricche di potassio, fosforo, fibra e zuccheri;
- l’ananas, che contiene vitamine A e C ed un enzima particolare,
bromelina, che interviene nella digestione delle proteine;
- il kiwi, il quale oggi si coltiva anche in Italia, è
una fonte di vitamina C, E e potassio.
Altri frutti esotici diffusi anche se meno consumati sono il dattero, la noce di
cocco, l’avocado, la papaia, il babaco, il mango, il mangostano.
La frutta fresca ha tempi di conservazione variabili in funzione della tipologia
e della conformazione del frutto stesso, quelli provvisti di uno spesso rivestimento
esterno si conservano per periodi più lunghi, alcuni tipi necessitano di basse temperature,
altri possono essere mantenuti a temperatura ambiente.
Le proprietà nutrizionali
si apprezzano a pieno nella frutta matura.
Frutta secca
Indica frutti oleosi caratterizzati da un guscio legnoso più o meno duro all’interno
del quale è presente il seme commestibile.
Comprendono arachidi, mandorle, noci, nocciole, pinoli e pistacchi.
Sono caratterizzati da un elevato contenuto lipidico, rappresentato generalmente
da acidi grassi insaturi, sono una fonte di ferro, calcio, potassio, fosforo, vitamine
del gruppo B, vitamina E e fibra. La frutta secca ha tempi di conservazione dell’ordine
di mesi, purché sia mantenuta in ambiente fresco e asciutto. Si trova facilmente in commercio, in qualsiasi periodo dell’anno, sfusa, confezionata ed anche privata
del guscio esterno.
Fa parte di questo raggruppamento anche la frutta che viene essiccata artificialmente
attraverso un processo di disidratazione, come accade per l’uva, i fichi, i datteri,
le castagne e le prugne.
Frutta conservata
Indica la frutta che viene trattata attraverso bollitura in acqua e zucchero e successivamente
conservata in barattoli sterili chiusi ermeticamente.
Dal punto di vista nutrizionale il prodotto che ne deriva perde molte delle sue
caratteristiche originali soprattutto per ciò che riguarda il patrimonio vitaminico.
Si trovano comunemente in questa forma ananas, pesche, pere ed anche macedonie.
Oggi in commercio è possibile trovare anche prodotti conservati senza l’aggiunta
di zucchero.
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