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Il latte
Il latte per definizione è l’alimento che deriva “dalla mungitura di animali in
buono stato di salute e nutrizione”. Comunemente quando si parla di latte si fa
riferimento a quello che proviene dalla vacca, per tutti i tipi che derivano da
altri animali deve essere sempre specificata nella denominazione il nome della specie.
In commercio
si trovano infatti oltre al latte di vacca, quello di capra, di asina,
di cavalla e di bufala.
Il latte è considerato da sempre un alimento molto completo perché contiene proteine
di alto valore biologico, caratterizzate da aminoacidi essenziali, zuccheri rappresentati principalmente da lattosio e lipidi facilmente digeribili. È una fonte di sali minerali,
primo fra tutti il calcio, ma anche fosforo, sodio e potassio, vitamine del gruppo B, vitamina A, D ed E.
Dopo la mungitura il latte viene prima raffreddato e poi trasferito negli stabilimenti
in cui è sottoposto ad ulteriori trattamenti di filtrazione e raffreddamento per
limitare la proliferazione di microrganismi. Le fasi successive variano in funzione
del prodotto che si vuole ottenere. Prima della commercializzazione il latte viene
risanato ed omogeneizzato, in questo modo vengono eliminati i
batteri patogeni e migliora la digeribilità.
In base al contenuto di grassi si distinguono i seguenti tipi:
- Latte intero: contiene una percentuale
di lipidi non inferiore al 3%;
- Latte parzialmente scremato:
ha un contenuto medio di lipidi tra 1 e 1,8%;
- Latte scremato: ha un contenuto
di lipidi inferiore allo 0,5% ed anche le vitamine liposolubili, che vengono eliminate
insieme alla parte grassa, risultano ridotte.
In base ai trattamenti e alle caratteristiche che ne derivano, si ottengono i seguenti
tipi di latte:
- Latte fresco: subisce un breve
trattamento termico alla temperatura di 75-80°C che determina una perdita di vitamine
molto limitata, infatti dal punto di vista nutrizionale è quello che ha caratteristiche
migliori. Può essere conservato per un massimo di quattro giorni.
- Latte pastorizzato: viene sottoposto
per pochi secondi ad una temperatura di 72-85°C e successivamente raffreddato, in
questo modo si elimina buona parte dei microrganismi patogeni e il latte può quindi
essere conservato fino a tre giorni in frigorifero.
- Latte fresco pastorizzato di alta
qualità: è il latte crudo ovvero quello che deriva dai centri di raccolta,
subisce dei trattamenti che gli conferiscono caratteristiche igieniche ma preserva
proteine non denaturate in maggiore quantità. Ha un periodo di conservazione massimo
di 4 giorni.
- Latte UHT: deriva il nome dal
trattamento di sterilizzazione a cui è sottoposto, effettuato con vapore a temperature
molte elevate (150°C); è un latte a media conservazione che viene confezionato in
contenitori sterili, è stabile a temperatura ambiente fino a tre mesi e, nonostante
il processo di sterilizzazione, mantiene ancora il patrimonio di vitamine termolabili.
- Latte sterilizzato: detto anche
a lunga conservazione, è trattato a temperature di 115-120°C ed è completamente
sterile, viene confezionato in contenitori di vetro e può essere conservato fino
a sei mesi; per via del trattamento di sterilizzazione che subisce perde buona parte
del patrimonio vitaminico.
Esiste inoltre una serie di latti definiti speciali perché subiscono delle
modifiche che determinano particolari caratteristiche:
- Latte delattosato: è detto anche
a ridotto contenuto di lattosio o ad alta digeribilità perché il trattamento con
l’enzima lattasi scinde il lattosio in zuccheri semplici e ne aumenta la
digeribilità.
- Latte desodato: è il latte che
viene trattato industrialmente per eliminare il sodio.
- Latte vitaminizzato: è il prodotto
integrato con vitamina D e C.
Altri tipi di latte usati per vari scopi alimentari sono:
-
Latte condensato: si ottiene per evaporazione di circa due terzi del contenuto
di acqua e in genere è dolcificato con saccarosio; si utilizza come ingrediente
per la preparazione di dessert.
-
Latte concentrato: si ottiene per evaporazione di circa metà dell’acqua,
dopodiché il prodotto viene inscatolato e sterilizzato; viene usato come una crema
spalmabile e come ingrediente per la preparazioni dolciarie.
-
Latte in polvere: si ottiene per evaporazione quasi totale dell’acqua del
prodotto intero o scremato; è largamente utilizzato sia nell’industria dolciaria
che per la preparazione di farine lattee e prodotti vari per neonati.
Nell’alimentazione umana il latte rappresenta un alimento principale, base della
colazione di tipo mediterraneo ed elemento fondamentale dell’industria lattiero-casearia.
Molteplici sono, infine, gli usi nell’industria alimentare per la preparazioni di
salse, purè, creme, dessert e dolci vari, prodotti da forno ed anche bevande alcoliche.
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