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Il Pane
Il pane rappresenta un alimento basilare della dieta mediterranea e non solo visto
che l’abitudine di mangiare pane, in tutte le sue varietà, è comune a tutto il mondo occidentale.
In origine il pane era prodotto con farine di vari tipi di cereali, miglio, segale,
orzo, in base alle aree e alle disponibilità agricole, non era lievitato e veniva
cotto su una griglia o su una pietra. Ne risultava una specie di focaccia piatta
ben lontana dal tipo di pane che si conosce oggi e che nasce dopo la scoperta della
lievitazione.
Oggi l’impasto si ottiene con farina di grano e acqua, viene sottoposto a lievitazione
e cotto al forno. L’impasto di base viene a volte arricchito e presenta delle differenze
caratteristiche nelle varie regioni
La produzione
La produzione del pane prevede diversi momenti:
- L’impastamento, è la fase in cui i vari ingredienti
vengono miscelati e amalgamati; durante questa fase si forma il glutine che si origina
dalla fusione delle proteine gliadina e glutenina con acqua. L’impastamento, che
all’origine era solo manuale, oggi può essere anche meccanico.
- La foggiatura è il momento in cui l’impasto
viene suddiviso in porzioni con forme ben definite.
- La lievitazione è il processo in cui grazie all’azione degli enzimi l’amido viene trasformato in sostanze più semplici; durante
la lievitazione si produce anidride carbonica che favorisce la crescita di volume
dell’impasto.
- La cottura nel caso del prodotto artigianale
avviene nel forno a legna, altrimenti in forni elettrici; il tipo e il tempo di
cottura variano in funzione della pezzatura del pane, i panini e le altre forme
piccole cuociono in circa 15 minuti, quelle grandi da un chilo e più necessitano
di tempi più lunghi (30 a 60 minuti). La temperatura può andare da un minimo di
180° ad un massimo di 300°C, anche se comunemente avviene tra 180-200°.
I tipi di pane
Esistono due principali categorie, il pane comune e quello speciale.
Il pane comune è ottenuto da farina di grano, lievito ed acqua e prende
il nome dal tipo di farina utilizzata per la produzione, si ha cosi il "il pane
di tipo 0", "il pane di tipo 00”, il pane integrale…
Il pane speciale è un pane che si ottiene aggiungendo all’impasto di base
altri ingredienti (olio di oliva, burro, strutto, latte, mosto d'uva, frutta secca,
miele…), o prodotto utilizzando farine di altro genere (pane di soia, pane di segale…).
Il pane speciale deve essere venduto con l'esatta indicazione degli ingredienti
utilizzati.
Esistono oggi numerosi tipi di pane con forma, pezzatura, consistenza e nomi caratteristici:
- la Rosetta è un tipico pane romano a forma
di “fiore”, la parte centrale è tondeggiante e da questa si dipartono dei simbolici
petali;
- la Michetta è un tipico pane milanese anche
questo a forma di fiore quasi completamente privo di mollica;
- la Ciriola molto diffusa nel Lazio è un pane
di piccolo taglio pieno di mollica che rassomiglia lontanamente ad un pallone da
rugby;
- la Biova originaria del Piemonte, di forma
tonda leggermente allungata ai lati, è ottenuta utilizzando una piccola quantità di acqua e sottoponendolo ad una lunga lievitazione; ne risulta una forma semivuota
e quando la mollica è presente è molto morbida.
- il pane Toscano nasce in toscana ma è diffuso
in tutta Italia, è a forma di pagnotta o filone; la sua caratteristica peculiare
è la ridotta presenza di sale.
- il pane Pugliese tipico della regione da cui
prende il nome, è un pane di grossa pezzatura e di forma tonda; ha il vantaggio
di conservare un sapore gradevole anche il giorno successivo all’acquisto.
- il Carasau è il tipico pane sardo, sottile,
friabile e croccante a forma di disco di colore chiaro, si ottiene con la semola
ed è sottoposto ad una breve lievitazione.
- la Mafalda è un pane siciliano a forma di corona
o di serpentina con crosta dorata, ha una pezzatura che non supera i 3 etti ed un
caratteristico sapore di semi di sesamo.
La conservazione
La fragranza e la morbidezza del pane si apprezzano al meglio quando il consumo
avviene entro la giornata in cui è stato prodotto. Se il consumo si protrae per
più giorni, è indispensabile usare alcuni accorgimenti quali per esempio riporlo
in un luogo asciutto, avvolto in un panno o chiuso in un sacchetto di carta. Il
pane può essere congelato, quando è ancora fresco, e così conservato per un periodo
massimo di tre mesi. Può successivamente essere scongelato a temperatura ambiente,
nel forno elettrico o nel microonde.
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