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La pasta
La pasta alimentare, tipico elemento delle dieta mediterranea, è un prodotto che
deriva da un impasto di farina con acqua e sale, cui possono essere aggiunti altri
ingredienti, lavorato per ottenere formati di vario genere. Esistono oggi molteplici
formati che vengono raggruppati in pasta lunga (spaghetti, linguine, tagliatelle…),
pasta corta (maccheroni, rigatoni, penne, fusilli, farfalle…) e pasta per brodo
(stelline, anellini, quadrelli, ditalini…). In base alla produzione e alle
caratteristiche si distinguono paste secche, paste fresche e paste speciali. Negli ultimi anni si
è sviluppata molto anche la produzione industriale di paste dietetiche. Di seguito
una breve descrizione dei vari tipi in commercio:
La pasta secca
È la pasta che si ottiene dalla semola o semolato di grano duro impastato con acqua, attraverso una serie di passaggi industriali:
- Impastamento e gramolatura, attraverso la quale
la semola o il semolato vengono impastati con acqua con la formazione del glutine,
dopodiché l’impasto viene lavorato per migliorarne consistenza e plasticità.
- La trafilatura, prevede il passaggio della
pasta attraverso particolari fori che hanno forme e dimensioni varie, in base al
formato che si vuole ottenere nel prodotto finale. Le trafile possono essere in
bronzo o in teflon, nel primo caso si ottiene una pasta più ruvida che assorbe meglio
il sugo da condimento, nel secondo caso si ottiene un prodotto che tiene meglio
la cottura.
- L’asciugamento, che originariamente veniva
fatto al sole, si effettua oggi con procedimenti industriali in modo graduale attraverso
più fasi; durante questo processo il contenuto di acqua si riduce fino ad un massimo
del 12,5%. In questo modo la pasta raggiunge la giusta consistenza e può essere
conservata per lunghi periodi.
Il prodotto così ottenuto viene poi confezionato e commercializzato. La cottura
della pasta secca richiede tempi variabili in funzione del tipo e del formato, in
ogni caso la cottura “al dente” è quella che da migliori garanzie in termini di
digeribilità. In questo modo, infatti, si facilita la masticazione che stimola la
produzione di un enzima, la ptialina, che inizia il processo di digestione dell’amido
in zuccheri più semplici.
La pasta fresca
È prodotta per lo più artigianalmente e si ottiene impastando farina di grano tenero,
di semola o mista con uova e altri ingredienti. La denominazione “fresca” nasce
dal fatto che questo tipo di pasta ha un contenuto di umidità che può arrivare anche
al 30%.
All’interno di questo raggruppamento sono comprese anche le paste aromatizzate ovvero
quelle confezionate con l’aggiunta di spezie o ortaggi all’impasto base che contribuiscono
oltre al sapore anche al colore del prodotto finale (pasta verde agli spinaci, rossa
al pomodoro…).
Nelle fasi della produzione è previsto un passaggio alternativo alla trafilatura
che è quello della sfogliatura; è consentito, inoltre, l’uso di conservanti, antiossidanti
ed emulsionanti.
Il consumo di questo tipo di pasta deve avvenire entro e non oltre cinque giorni
dalla produzione. La cottura della pasta fresca varia in funzione del tipo di impasto,
della dimensione, del formato e dello spessore della pasta. In genere i tempi di
cottura sono inferiori rispetto alla pasta secca.
La pasta speciale
È prodotta industrialmente con la semola di grano duro mescolata con ingredienti
vari (spezie, verdure…) oppure con ripieni caratteristici (carne, formaggi…); gli
ingredienti usati nell’impasto o come ripieno devono essere dichiarati nella confezione.
Il tempo di
cottura varia in funzione del tipo di ingredienti, dell’eventuale ripieno,
del formato ed è comunque indicato sull’etichetta. La pasta dietetica Comprende
diversi tipi di pasta in cui parte della materia prima comune è sostituita con altri
prodotti alimentari, oppure è arricchita con determinate sostanze. Si tratta di
alimenti specifici utilizzati in alcune patologie.
Tra le più usate vi sono:
- La pasta senza glutine adatta alle persone
affette da malattia celiaca;
- La pasta aproteica, per chi ha patologie che
richiedono un ridotto apporto proteico come il caso dell’insufficienza renale;
- La pasta proteica, addizionata con glutine
e proteine varie;
- La pasta integrale, fatta con semola integrale
di grano duro e caratterizzata da un maggior contenuto di fibra.
Esiste inoltre una serie di prodotti ottenuti da farine alternative al grano duro
come il farro, il riso, il kamut per i quali si usa la denominazione “preparazione
speciale a base di…” oppure
il nome del formato con il tipo di farina usata (spaghetti
di riso, fusilli di kamut, penne di farro…).
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