Acque minerali

A glass of water macro shot

L’acqua

Di acqua ne è composto circa il 70% del nostro pianeta, è alla base di tutte le forme di vita esistenti ed è anche indispensabile per il corretto funzionamento dell’organismo umano.

L’acqua è un elemento essenziale per l’organismo umano, basti pensare che il corpo umano ne è composto per circa il 60%. Mantenere un buon apporto idrico permette infatti all’organismo di eliminare le scorie accumulate nel corpo, dannose per la salute, oltre che a mantenere le normali funzioni biologiche del nostro organismo, come il funzionamento degli organi e degli interi apparati, delle articolazioni ed il benessere del rivestimento cutaneo.

Per questo, secondo le linee guida ufficiali, per un adulto l’ideale è introdurre ogni giorno dai 2 ai 2,5 litri di acqua, di questi almeno 1,5 litri assunto bevendo ed il resto proveniente da alimenti ricchi di essa, come frutta e verdura.

L’acqua minerale secondo le legge

“Sono considerate acque minerali naturali le acque che, avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali o perforate e che hanno caratteristiche igieniche particolari e, eventualmente, proprietà favorevoli alla salute” Dl 105 del 25 gennaio 1992

L’acqua minerale è un tipo di acqua sorgiva, commercializzata generalmente in bottiglia.

Secondo le leggi della comunità europea, per essere definita tale, l’acqua minerale deve possedere alcune caratteristiche:

  • origine sotterranea e protetta;
  • batteriologicamente pura all’origine;
  • composizione e caratteristiche costanti;
  • effetti sulla salute favorevoli;
  • imbottigliata in contenitori sicuri, ermetici e controllati all’origine.

Tuttavia per essere commercializzata, oltre tali requisiti, l’acqua minerale deve essere considerata idonea dal Ministero della Salute dopo aver effettuato i dovuti controlli e le analisi con esito positivo finale.

Il residuo fisso

Il residuo fisso, indicazione che troviamo spesso sulle etichette delle acque in bottiglia, altro non è che un valore che ci indica la quantità di sali minerali che si sono depositati in un litro di acqua minerale, lasciato evaporare a 180°. Tale parametro viene utilizzato per classificare le acque potabili.

Secondo tale criterio le acque possono essere classificate come “oligominerali”, “minimamente mineralizzate”, “minerali”.

Previa prescrizione medica, è consigliabile bere acque con un basso contenuto in sali minerali, come quelle oligominerali o minimamente mineralizzate. Le acque minerali servono a reintegrare i sali minerali persi con la sudorazione e dovrebbero essere consumate preferibilmente durante la stagione calda o lo svolgimento di attività fisico-sportiva.

In Italia le acque del rubinetto hanno quasi tutte un residuo fisso inferiore ai 500mg per litro, il che le rende idonee al consumo giornaliero.

Classificazione

Per la legislazione italiana le acque minerali commerciali si possono dividere in categorie secondo quanto indicato dal decreto legge del 1992 (Decreto Legislativo numero 105 del 25 gennaio 1992) in base alla quantità di sali minerali contenuta in un litro d’acqua. Di seguito viene indicata la classificazione proposta dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN).

  • Acque minimamente mineralizzate: il residuo fisso a 180 °C è inferiore a 50 mg/l.
  • Acque oligominerali (o leggermente mineralizzate): il residuo fisso è compreso tra 50 e 500 mg/l.
  • Acque minerali: il residuo fisso è compreso tra 500 e 1500 mg/l.
  • Acque ricche di sali minerali: il residuo fisso è superiore a 1500 mg/l.

Etichettatura

Nel nostro paese l’indicazione sui contenitori di acqua deve riportare diverse diciture come:

  • dicitura di acqua minerale naturale integrata con la classificazione in base al contenuto di anidride carbonica;
  • denominazione dell’acqua, indicazione della sorgente e luogo della stessa;
  • indicazione della composizione analitica, risultante dalle analisi effettuate, con i caratteristici componenti, data delle analisi effettuate e nome del laboratorio;
  • contenuto;
  • titolare dell’autorizzazione regionale all’utilizzo dell’acqua;
  • termine minimo di conservazione;
  • dicitura di identificazione del lotto;
  • eventuali trattamenti di separazione di elementi chimici.

Ulteriori diciture sono facoltative e non richieste dalla Legge.

Come si formano le acque minerali

L’acqua minerale rispetta il ciclo dell’acqua, costituito da quattro fasi principali: precipitazione, evaporazione, corso in superficie e infiltrazione.

L’acqua degli oceani e dei corsi superficiali evapora grazie al sole, poi si condensa e ricade sulla superficie terrestre sotto forma di pioggia e altre forme di precipitazioni, in un ciclo continuo.

In particolare l’acqua definita minerale proviene dal terreno: dopo essersi accumulata nel sottosuolo e tra le rocce, evapora e poi ricade sotto forma di precipitazione.

Appena sotto la superficie terrestre infatti sono presenti veri e propri circuiti idrogeologici che si sviluppano entro formazioni permeabili, dette acquiferi, costituite da roccia e materiali sciolti come ghiaia e sabbia.

Generalmente i percorsi sotterranei delle acque minerali raggiungono profondità rilevanti, anche di molte centinaia di metri, con tempi di permanenza anche di decine di anni.

Scorrendo sotto la superficie terreste l’acqua si depura e a contatto con le rocce si arricchisce di sali minerali acquistando le proprietà chimiche e fisiche specifiche. Per questo ogni acqua ha la sua specifica composizione con caratteristiche che dipendono dalla tipologia di rocce attraversata, dalla durata della permanenza nel sottosuolo, dalla temperatura e dalla presenza di eventuali gas.

Acqua minerale e salute

Pur non possedendo proprietà terapeutiche, l’acqua è indispensabile per soddisfare il quotidiano fabbisogno idrico e di sali minerali, al fine di un buon funzionamento del metabolismo e degli apparati del corpo umano e del processo di diuresi per la formazione delle urine nei reni.

Naturalmente frizzanti o addizionate

Tra le acque minerali ve ne sono alcune tipologie naturalmente frizzanti, che contengono cioè gas in maniera naturale, presente nei bacini acquiferi sotterranei, mentre altre vengono addizionate con anidride carbonica, ma queste non rispecchiano le caratteristiche organolettiche dell’acqua che sgorga alla fonte.

“Se vi è una magia su questo pianeta, è contenuta nell’acqua”.
(Loren Eiseley)