La cottura della pasta “al dente”, oltre ad offrire una migliore esperienza sensoriale, ha un buon riscontro a livello nutrizionale.
Diversi studi, infatti, come riporta anche la fondazione Veronesi, hanno dimostrato che in questo modo è più digeribile, ha un indice glicemico più basso ed un più elevato potere saziante.
Ha, inoltre, un migliore impatto sul microbiota e consente una maggiore conservazione dei nutrienti.