Guaranà, l’energizzante dall’Amazzonia

Guaranà, l’energizzante dall’Amazzonia

Il guaranà (Paullinia cupana) è una pianta rampicante nativa della foresta amazzonica e appartiene alla famiglia delle Sapindaceae, il nome deriva dal popolo dei Guaranì, originario della foresta. La produzione di guaranà è presente, otre che in Brasile, in Perù, Venezuela e Colombia, dove viene coltivata dalle popolazioni indios Sateré-Mawé. La pianta è una vite rampicante di ampie dimensioni che possiede fiori a grappolo e frutti di colore rosso-arancione contenenti semi bianchi.

L’uso di questa pianta risale ad un passato molto antico: tra le popolazioni amazzoniche era diffusa la credenza che questi semi, per via del loro particolare aspetto, nascessero dagli occhi degli dei. I frutti del guaranà sono commestibili e sono stati sempre considerati dalle popolazioni locali come un “elisir di lunga vita”. Ogni tribù ha comunque i suoi usi e i suoi sistemi per la preparazione e la lavorazione dei semi.

Ad esempio nella tradizione brasiliana, vengono torrefatti, triturati e umettati fino ad ottenere una pasta rossastra, successivamente essiccata, mentre in quella venezuelana il seme viene incorporato alla farina di manioca e lasciato fermentare per essere poi definitivamente essiccato.

Proprietà e benefici

L’estratto del seme di guaranà presenta molte proprietà che apportano benefici al nostro organismo. In particolare ha un effetto:

  • tonico ed energizzante;
  • diuretico e antiossidante;
  • stimolante del metabolismo.

Nella pianta, in cui è presente una sostanza nota come “guaranina”, sono contenute teofillina e teobromina, molecole simili alla caffeina.

Come detto, la principale caratteristica del guaranà è il suo effetto energizzante, che lo annovera tra gli energy drink naturali più noti, ma con un rilascio molto più lento nell’organismo rispetto alla caffeina, dunque più prolungato. A beneficiarne sono le capacità mnemoniche, l’attenzione e la concentrazione, ma risulta anche efficace in caso di stanchezza fisica e mentale.

Viene assunto anche per combattere lo stato ansioso, la pressione bassa e nel trattamento di diarrea, febbre, mal di testa, dolori articolari e stress.

Le sue proprietà diuretiche e antiossidanti lo rendono un rimedio valido anche nel campo dell’estetica poiché, grazie alla presenza dei tannini, è in grado di ritardare l’invecchiamento ed il rallentamento delle funzioni celebrali.

L’utilizzo del guaranà è diffuso anche nel mondo della competizione sportiva per migliorare le performance atletiche. In qualità di eccitante ed energetico favorirebbe inoltre la mobilitazione dei grassi a favore della riduzione del grasso.

Studi svolti

Da alcune ricerche è stato visto che l’estratto dei semi di guaranà è in grado di inibire l’aggregazione delle piastrine, per cui l’effetto prodotto è una diminuzione del rischio di coaguli di sangue e dell’insorgenza di malattie cardio-vascolari.

Secondo altri studi compiuti il guaranà permette di migliorare, oltre le funzioni cognitive, anche l’umore. Diverse ricerche hanno messo in evidenza come alcune sostanze presenti in esso siano capaci di superare la barriera emato-encefalica andando ad agire direttamente sulle funzioni del sistema nervoso centrale. Tuttavia non ci sono certezze scientifiche a tal proposito, per questo sono necessarie ulteriori conferme.

Come consumarlo

Nei negozi è reperibile sotto forma di sciroppo, estratti, capsule ma anche come ingrediente principale di energy drink, tisane o infusi.

Come estratto secco la posologia varia da 500 milligrammi a 1 grammo al giorno. Per la presenza di caffeina (1 grammo di guaranà contiene infatti 50 milligrammi di caffeina, che corrispondono a circa una tazzina di caffè o due di tè), è preferibile assumerlo al mattino o nel primo pomeriggio e comunque non superare la dose giornaliera di 3 grammi.

Controindicazioni

Si sconsiglia l’uso del guaranà a chi è particolarmente sensibile poiché tra gli effetti indesiderati più frequenti possono esserci agitazione, eccitabilità, aumento della diuresi e cefalea. Inoltre alte dosi e/o un’assunzione prolungata possono provocare insonnia, nervosismo, tremori, palpitazioni, disturbi cardio-vascolari e irritabilità dovuta al sintomo da sospensione che può scaturire da una certa dipendenza.

Il guaranà è infine controindicato nelle persone che soffrono di ipertensione e problemi cardiaci, insufficienza renale o cefalea cronica.

Non è consigliato durante la gravidanza e l’allattamento e nei bambini al di sotto dei 12 anni.

“Se non sei saggio il guaranà non ti può aiutare” (detto indigeno rivolto ai bianchi che cercano nel guaranà il rimedio magico contro lo stress)