L’Istituto Superiore della Sanità sul suo sito istituzionale afferma che diversi studi scientifici dimostrano che “un moderato consumo di caffè può avere effetti benefici e protettivi”.
Molto opportuna, secondo me, questa puntualizzazione, in quanto spesso si sentono dire affermazioni improprie a proposito di questa bevanda.
In un articolo pubblicato dal New England Journal of Medicine è emerso che si è riscontrato un beneficio per lo stato di salute tra chi è abituato a bere 2-5 tazzine di caffè al giorno.
Il caffè è uno stimolante naturale del sistema nervoso centrale. Dà una sensazione di benessere, contrastando il sonno.
Numerosi studi hanno confermato le sue proprietà antiossidanti e antiinfiammatorie. In particolare, è presente l’acido clorogenico, un polifenolo che protegge le cellule dai danni dei radicali liberi.
In quanto stimolante della secrezione gastrica e biliare, svolge anche un’importante attività sull’apparato digerente, prevenendo la formazione di calcoli biliari.
Riduce il senso di fame e, in base alla mia esperienza, il suo moderato uso nelle persone affette da fame nervosa permette di evitare, spesso, l’assunzione di alimenti che potrebbero, invece, compromettere il risultato della dieta.