Il rafano, noto anche come barbaforte, è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Brassicaceae, originaria del Medio Oriente, che attualmente viene coltivata in molte regioni d’Europa e anche nell’Italia settentrionale.
Il componente della pianta più utilizzato per i suoi numerosi benefici è sicuramente la lunga radice che si presenta polposa e di colore biancastro.
Al rafano si attribuiscono diverse proprietà terapeutiche, qui di seguito elencate:
USO IN CUCINA
La radice del rafano ha un sapore acre, leggermente piccante e fortemente aromatico. Ci sono diversi modi di utilizzarla in cucina, ma sicuramente il migliore è quello di mangiarla cruda e fresca in modo tale che vengano conservate al meglio le proprietà benefiche: può essere grattugiata sulle carni e sugli arrosti oppure utilizzata per insaporire legumi e verdure come patate e barbabietole.
Viene impiegata anche per la preparazione di una salsa piccante chiamata “cren”, i cui ingredienti principali sono la radice di rafano, olio extravergine di oliva, aceto di vino bianco, sale e zucchero.
Può essere utilizzata, infine, anche per ricavarne un buon tè: dopo aver fatto bollire uguale quantità di rafano fresco e zenzero, si lascia il tutto in infusione per 15 minuti, ottenendo così una piacevole bevanda da consumare durante l’arco della giornata.
Le foglie, invece, quando sono ancora molto tenere, possono essere tagliate a listarelle e consumate nelle insalate.
Redatto da Progeo s.r.l.
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