riso nero
Il riso venere è il risultato di un incrocio, fatto alla fine del secolo scorso a Vercelli, tra una varietà di riso nero asiatico e una varietà tipica della Pianura Padana. È integrale e ha un caratteristico colore nero dovuto alla elevata presenza di antociani, pigmenti naturali dal potente effetto antiossidante.
Ha un sapore intenso con retrogusto leggermente nocciolato e può essere utilizzato per fare risotti, ma anche per accompagnare piatti di carne o di pesce al posto del pane. Si apprezza ancor di più se accompagnato da condimenti semplici e casalinghi. Essendo un riso integrale, ha bisogno di una cottura più lunga rispetto al riso bianco, ma rimane più croccante e perciò è perfetto come ingrediente principale di numerosi piatti sia caldi che freddi.
Le primissime informazioni che abbiamo sulla coltivazione del riso nero asiatico risalgono alla fine del XIX secolo in Cina. Lì era un prodotto prezioso e raro, riservato solamente all’Imperatore e coltivato da contadini selezionati, perciò viene a volte chiamato anche riso dell’Imperatore. Attualmente il riso venere viene coltivato soltanto in alcune zone del Piemonte e della Sardegna.