La pasta a lenta essiccazione è un prodotto sottoposto ad un processo che si avvale di temperature solitamente comprese tra i 40°C ed i 60°, quindi più basse di quelle consuete. Questo metodo di essiccazione è perciò più lento rispetto a quelli tradizionali e richiede tra le 24 e le 72 ore.
Questo tipo di pasta affonda le sue radici nel lontano Medioevo, quando già nel sud dell’Italia c’era l’usanza di lasciare la pasta all’aperto ad essiccarsi all’aria e al sole. Oggi i produttori che hanno adottato questa metodologia si avvalgono di celle con temperature controllate che creano un ambiente simile a quello naturale.
Si tratta di un alimento di qualità artigianale, migliore digeribilità, sapore più deciso e naturale e consistenza più compatta, anche quando la cottura si prolunga. È riconoscibile alla vista per il colore giallo chiaro, caratteristico della semola di un certo livello.
Molteplici sono i vantaggi anche a livello nutrizionale rispetto alla pasta essiccata per mezzo di temperature più alte: le proteine presenti nella semola di grano duro subiscono una minore denaturazione e le vitamine si conservano meglio.