Sostanze nervine

COSA SONO LE SOSTANZE NERVINE

Con il termine sostanze nervine si intendono tutte quelle sostanze la cui assunzione ha un effetto tonico e stimolante sul sistema nervoso. Sono presenti in molti alimenti che vengono assunti quotidianamente dalla maggior parte della popolazione, le principali sostanze nervine che possono essere assunte con l’alimentazione sono:

  • caffeina;
  • teofillina;
  • teobromina.

LA CAFFEINA

La caffeina, nota anche con il nome di teina, è una sostanza consumata in tutto il mondo dalla maggior parte della popolazione, viene assunta soprattutto sotto forma di caffè, infatti questa bevanda risulta essere la più consumata dopo l’acqua. Questa sostanza è presente in diverse bevande e alimenti, oltre che nel caffè, è presente anche in numerose bevande energetiche, integratori alimentari, tè, noce di cola, guaranà, e in concentrazioni minori anche nel cioccolato.  Gli effetti di questa sostanza sull’organismo umano dipendono sia dalla quantità di caffeina che viene assunta, sia dallo stato di salute e dall’età dell’individuo. Questa agisce sul sistema nervoso principalmente riducendo il senso di sonnolenza e attivando lo stato di attenzione dell’individuo, quindi aumentando il livello di vigilanza. Inoltre studi epidemiologici hanno dimostrato una correlazione tra consumo di caffeina e un minor rischio di sviluppare malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson. Il consumo di caffeina è stato inoltre associato a una riduzione del rischio di depressione. Tuttavia un eccessivo consumo di questa sostanza può agire sull’organismo provocando insonnia, tremori, nervosismo e tachicardia. Non ci sono evidenze scientifiche che mostrano una correlazione tra assunzione di caffeina e rischio di patologie cardiovascolari, inoltre altri studi dimostrano che l’aumento temporaneo della pressione sanguigna in seguito all’assunzione di caffè non avviene in consumatori abituali di caffè ma solo in soggetti che consumano sporadicamente questa sostanza.  Infine diversi studi scientifici hanno anche dimostrato che il consumo di caffeina in gravidanza è correlato ad aborti spontanei, pertanto la sua assunzione in questo periodo è da evitare, per ridurre al minimo questi rischi.

LA TEOFILLINA

La teofillina è presente principalmente nel tè, dove tuttavia non risulta essere l’unica sostanza nervina, infatti, come detto sopra, nel tè in quantità maggiori è presente anche la caffeina. La sua concentrazione varia anche in funzione delle diverse tipologie di tè, infatti in base al tipo di lavorazione si possono distinguere tè verde, tè nero, tè oolong e tè bianco. La caratteristica di questa sostanza è che viene utilizzata nel trattamento di malattie delle vie respiratorie, inoltre presenta azione diuretica. Proprio per questa sua peculiarità sono stati messi a punto farmaci a base di teofillina. In particolare recenti studi hanno dimostrato che ha effetti antinfiammatori nel caso di asma e di BPCO (Broncopneumopatia cronica ostruttiva) anche a basse concentrazioni. Le proprietà terapeutiche di questa sostanza sono dovute al fatto che provoca un rilassamento della muscolatura liscia delle vie respiratorie, quindi broncodilatazione.

LA TEOBROMINA

La teobromina, dal punto di vista chimico, risulta essere strutturalmente simile a caffeina e teofillina. E’ presente soprattutto nei semi di cacao e in concentrazioni minori anche nel tè.  Così come le altre due sostanze nervine sopra menzionate, presenta effetti stimolanti a livello del sistema nervoso. Oltre ad avere effetti sul sistema nervoso, diversi studi hanno dimostrato una correlazione tra assunzione di teobromina e effetti benefici nei confronti di patologie cardiovascolari, inoltre a differenza della teofillina risulta avere una blanda azione diuretica. Numerosi studi hanno dimostrato i benefici dell’assunzione del cacao per la presenza nelle fave di questo di flavonoli che provocano una aumento del colesterolo HDL, ricerche recenti hanno dimostrato che questi benefici sono dovuti non solo alla presenza di flavonoli ma anche alla presenza della teobromina.

Così come la teofillina, anche la teobromina è utile nel trattamento dell’asma e di altre patologie dell’apparato respiratorio. Recenti studi hanno inoltre dimostrato la capacità di questa molecola di agire come antitumorale e anti infiammatorio. Quindi l’assunzione di questa non risulta avere effetti negativi sulla salute dell’uomo, infatti non presenta gli effetti indesiderati che si possono avere in seguito ad un eccessivo consumo di caffeina. Nonostante questa sostanza non presenti effetti collaterali nell’uomo, è stato osservato che in altri mammiferi come ad esempio cani e gatti, la sua assunzione risulta tossica poiché rispetto all’uomo, in questi animali la teobromina viene metabolizzata molto più lentamente portando ad un accumulo fino a raggiungere concentrazioni dannose.

Le notevoli proprietà di questa sostanza risultano importanti poiché rappresenta un’alternativa naturale per il trattamento di diversi disturbi, inoltre rappresenta un composto interessante nella ricerca farmacologica per la messa a punto di nuovi farmaci.