Topinambur

Fresh raw Topinambur or jerusalem artichoke on white background.

Il topinambur, il cui nome scientifico è Helianthus Tuberosus, è noto anche come rapa tedesca, carciofo di Gerusalemme o girasole del Canada. Pianta tuberosa della famiglia delle Asteracee, comunemente consumata come un ortaggio, deve il nome scientifico, “helios” (sole) e “hantos” (fiore) al fatto che è sua consuetudine girare in base all’orientamento del sole.

Originario delle praterie del Nord America e del Canada, si ritiene che tale ortaggio fosse il salva vita di molte tribù nomadi di indiani pellerossa (per questo è anche chiamato patata del Canada). Proprio per il sapore simile a quello del carciofo, in inglese è chiamato anche Jerusalem artichoke (o carciofo di Gerusalemme).

Introdotto in Europa attorno al 1600 da subito ha dimostrato una capacità di adattamento ed attecchimento rapidi, confermandone la sua vitalità.

Per certi versi ricorda infatti le caratteristiche di una pianta infestante, in quanto cresce spontanea nei terreni umidi ed in prossimità dei corsi d’acqua. È durante la stagione autunnale in particolare che lungo i fiumi si notano distese di fiori gialli dallo stelo lungo simili a girasoli (girasole tuberoso è un altro nome del topinambur). I tuberi di questa pianta si raccolgono in inverno ed è un ortaggio che viene coltivato anche come foraggio.

Reperibile sui banchi del supermercato dall’autunno agli inizi della primavera, di questo alimento esistono due varietà: il topinambur bordeaux (specie presente nei mesi da ottobre ad aprile) e quello bianco (presente sui mercati già da fine agosto).

La parte dell’ortaggio che si consuma, il tubercolo, pesa in media da 50 a 100 grammi, la sua polpa si cucina facilmente proprio come la patata ma non contiene amido, mentre il suo sapore è simile, come detto, a quello del carciofo.

Proprietà nutrizionali

Il topinambur rappresenta un’ottima fonte di zuccheri, sali minerali e fibre, oltre che di vitamina A, C e del gruppo B.

Contiene potassio, minerale utile all’organismo per la trasmissione di impulsi nervosi, per il controllo delle contrazioni muscolari e della pressione sanguigna.

Il topinambur inoltre contiene inulina, una fibra alimentare in grado di ridurre l’assorbimento intestinale del colesterolo LDL e degli zuccheri. Inoltre la fibra stimola la crescita di batteri benefici aiutando a contrastare eventuali problemi di stitichezza e favorendo il corretto funzionamento dell’intestino.

Infine, il topinambur stimola il sistema immunitario grazie al contenuto di arginina, un aminoacido che agisce direttamente sul sistema di difesa dell’organismo e dona sazietà specie se associato a molta acqua.

Reperibilità e consumo

Il topinambur è un alimento discretamente conosciuto ed utilizzato nella cucina del nostro paese, nel nord Italia, in particolare in Piemonte, è un ingrediente importante per molte ricette tradizionali. Generalmente nei supermercati con un reparto ortofrutta ben fornito è facilmente reperibile. È disponibile nei mesi da ottobre a marzo, con una maggiore presenza nel mese di febbraio.

Se consumato in grosse quantità può tuttavia provocare fastidi a chi soffre di sindrome del colon irritabile o meteorismo, provocando flatulenza e diarrea. Per questo si consiglia sempre di introdurlo nella propria alimentazione in piccole quantità.

Preparazione

Per la pulizia è sempre indicato indossare dei guanti poiché, come i carciofi, tende a scurire le mani. Procedere poi con una spazzolina da usare sotto l’acqua corrente, oppure un pela patate se la buccia è resistente, in ogni caso essendo sottile e digeribile questa può essere consumata tranquillamente. È utile farli sbollentare se si vuole procedere ad eliminare la buccia completamente.

In cucina

Il topinambur può essere cucinato in diversi modi: bollito (come la patata), al vapore, al forno, in padella, ma anche crudo (in questo caso grattugiato oppure a fettine sottili). Il gusto delicato, quasi dolce, lo rende adatto come condimento in zuppe di legumi o minestroni, oppure nella preparazione di ottimi purè, come le patate.

Per limitare il rischio di flatulenza può anche essere aggiunto del bicarbonato all’acqua di cottura.

Curiosità

Questo particolare tubero, soprattutto durante i periodi di guerra, era considerato tra le più importanti risorse dal punto di vista alimentare: consumare topinambur significava, infatti, avere a disposizione pochissime risorse economiche. Oggi è possibile affermare invece tutt’altro, visto che è mutato notevolmente il suo impiego. È soprattutto negli ultimi anni che si sono riscoperti l’importanza ed il fascino di questo tubero attraverso la proposta di ricette sempre più sfiziose.

Tra gli specifici impieghi del topinambur troviamo sicuramente quello per la realizzazione dell’omonima farina che, in associazione con altre, permette di realizzare dei preparati che sono specifici per l’alimentazione di chi soffre di patologie come il diabete oppure la stipsi.