L’idea che i dolori muscolari del giorno successivo all’attività fisica siano causati dall’accumulo di acido lattico è una delle convinzioni più diffuse, ma non trova riscontro nella fisiologia.
L’acido lattico (o lattato) prodotto durante uno sforzo anaerobico viene infatti rapidamente metabolizzato e rimosso dall’organismo: già nei minuti successivi alla cessazione dell’esercizio, e comunque entro poche ore, i suoi livelli tornano ai valori basali.
Questo significa che, quando il dolore muscolare compare a distanza di 24–48 ore dall’attività fisica, l’acido lattico non è più presente nei tessuti muscolari e non può essere responsabile della sintomatologia.
Da cosa dipende il dolore muscolare tardivo (DOMS)
Il fenomeno noto come DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness) è invece correlato a:
Questi processi determinano la comparsa di dolore, rigidità e riduzione temporanea della funzione muscolare, con un picco generalmente tra le 24 e le 48 ore dopo l’esercizio e risoluzione spontanea entro 72–96 ore.
Quando è più probabile che si manifesti
Il DOMS si osserva più frequentemente in condizioni quali:
Implicazioni pratiche
È importante sottolineare che il dolore muscolare tardivo rappresenta, nella maggior parte dei casi, una risposta fisiologica di adattamento allo stimolo allenante, piuttosto che un segnale patologico.
Dal punto di vista pratico:
Conclusione
Attribuire il dolore muscolare post-esercizio all’acido lattico è una semplificazione errata.
Il DOMS è invece il risultato di complessi processi meccanici e infiammatori che riflettono l’adattamento del muscolo allo sforzo.
Comprendere questa distinzione è fondamentale per una corretta educazione del paziente e per evitare interpretazioni fuorvianti legate al concetto di “accumulo” o “smaltimento”.