Il termine “paradosso francese” nasce dal confronto, effettuato dallo scienziato Serge Renaud, tra la popolazione americana e francese. Questa espressione è stata utilizzata per sottolineare il fatto che in Francia, nonostante la dieta ricca di acidi gassi saturi, ci fosse un’incidenza di mortalità per malattie cardiovascolari sensibilmente inferiore.
Nonostante il largo consumo di formaggi, panna e burro la Francia è il paese europeo con la minor incidenza di malattie cardiovascolari: 253 casi d’infarto ogni 100.000 individui di età superiore ai sessantacinque anni, contro i 396 della Spagna e i 411 dell’Italia (Eurostat 2010).
IL RESVERATROLO
Come prima differenza rispetto alle altre popolazioni europee, si è ipotizzato che il maggior consumo di vino, principalmente quello rosso, potesse apportare un maggior contenuto di antiossidanti, in particolare di resveratrolo, capace di svolgere un ruolo protettivo antiossidante e quindi fondamentale per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Tuttavia la quantità di resveratrolo necessaria alla manifestazione di tali effetti non può essere raggiunta attraverso un moderato consumo della bevanda alcolica. Il resveratrolo totale contenuto nel vino rosso (1,90-12,60 mg/L) non è affatto sufficiente per svolgere un effetto di protezione cardiovascolare.
VITAMINA K2
La vitamina K1 (fillochinoni), di origine vegetale, contenuta in spinaci, lattuga e broccoli è la forma naturale di vitamina K maggiormente presente nella dieta. Invece i composti della vitamina K2 (menachinoni), sono presenti solo nei cibi fermentati, in quanto di base vengono prodotti dai batteri nell’intestino in quantità minore rispetto al fabbisogno umano. Tra i cibi ricchi di vitamina K2 ci sono diversi formaggi, tra i quali il Brie, l’Edam e il Gouda, importante anche il burro proveniente da mucche allevate allo stato brado, quindi non nutrite con mangimi; nella cultura giapponese troviamo inoltre il natto, derivato dalla fermentazione dei semi di soia, che ne è particolarmente ricco.
La vitamina K2 possiede le azioni di seguito descritte.
Queste sono le cause alla base di una buona protezione cardiovascolare. Dopo i 50 anni è documentata una sensibile diminuzione nei livelli di vitamina K2 ed è quindi raccomandabile, soprattutto in questa fascia d’età, un’integrazione con alimenti che la contengono.
Redatto da Progeo s.r.l.
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