Pompelmo

Albero da frutto appartenente al genere Citrus, della famiglia delle Rutacee, con il nome pompelmo ci si può riferire sia al frutto che al suo albero. Antico ibrido naturale, probabilmente tra l’arancio dolce e il pomelo, da secoli costituisce una specie autonoma. È il più grande tra gli agrumi, infatti può raggiungere fino ai due chilogrammi di peso. La massa spugnosa della sua buccia, detta albedo, è meno compatta rispetto a quella del limone e non presenta la stessa elasticità dell’arancia.

Originario della Cina, viene ormai coltivato nelle zone con clima temperato di tutto il mondo. Diverse sono le sue varietà: tra le più diffuse troviamo sicuramente il Citrus maxima, il Citrus decumana ed il Citrus grandis.

Di stagione nei mesi che vanno da novembre a maggio, la sua intricata storia è chiara solo a partire dal 1830, quando venne riconosciuto con il nome di Citrus x paradisi in qualità di specie separata (la x indica l’origine ibrida).

I suoi spicchi sono incolori nella varietà originale ed il sapore è acido, con una punta di amaro dovuta alla presenza di naringina, un composto fenolico che diminuisce man mano che il frutto matura. Il colore rosso delle nuove varietà è dovuto alla presenza del licopene, il carotenoide responsabile del colore rosso ad esempio dei pomodori, la cui formazione richiede temperature piuttosto elevate (queste varianti provengono infatti dagli stati meridionali degli USA).

Il pompelmo rosa

Il pompelmo rosa è l’ibrido che deriva dalla fusione tra arancia e pompelmo tradizionale, il suo gusto è meno amaro e la buccia piuttosto sottile, di colore rosa-arancio. Diverso nella composizione e quindi anche nelle proprietà, contiene minor quantità di vitamina C e più zuccheri.

Proprietà

Ottima fonte di vitamina C, il suo consumo favorisce il buon funzionamento del sistema immunitario, combatte le infiammazioni, protegge la salute cardiovascolare. Nella variante rossa è buono anche il contenuto di vitamina A, discreto invece il contenuto di minerali, in particolare potassio, rame, selenio e magnesio.

Il licopene inoltre, insieme agli altri polifenoli contenuti, svolge un’azione detossificante equivalente a quella dei limonoidi. I semi sono ricchi di flavonoidi, responsabili delle proprietà antivirale e antibatterica.

Naringina e Naringenina: tutti i benefici per la salute

La naringinaè la sostanza responsabile del gusto amaro tipico del pompelmo (contenuto ridotto nella variante rossa), è un flavanone glicoside che oltre a conferire il gusto è responsabile di alcune delle interazioni che il pompelmo può avere con i farmaci.

Nel pompelmo è presente anche la naringenina che, come la naringina, è stata attivamente studiata per le peculiari attività antinfiammatorie e antiossidanti.

Alcuni studi hanno dimostrato che entrambe le sostanze svolgono un effetto protettivo nei confronti dell’ipertensione, della riduzione di colesterolo e dei trigliceridi ed hanno un importante effetto protettivo sul tessuto cardiaco, riducendo la formazione della placca aterosclerotica, uniti ad un generale effetto antinfiammatorio con riduzione dello stress ossidativo e del danno causato dai radicali liberi.

Il succo

La maggior parte della produzione del pompelmo non è destinata al consumo diretto, ma è utilizzata per produrne il succo, che rispetto al frutto intero non differisce molto nelle proprietà nutritive, tranne che per il contenuto di fibra e proteine.

Interazioni con i farmaci

Le stesse sostanze che conferiscono importanti caratteristiche nutrizionali al pompelmo costituiscono però anche la causa di effetti indesiderati sull’organismo umano.

Secondo alcuni studi condotti da ricercatori canadesi e presentati sul “Journal of Canadian Medical Association” naringina e naringenina aumentano in maniera significativa la biodisponibilità di diversi medicinali, attraverso un meccanismo di inibizione dell’attività di alcuni enzimi (CYP3A) responsabili della metabolizzazione dei farmaci.

Tra questi si segnalano i farmaci a base di statine, alcuni sedativi, farmaci per la cura dell’ipertensione, alcuni antibiotici e chemioterapici.

Il rallentamento della metabolizzazione di tali farmaci ne causa un accumulo (equivalente ad un sovradosaggio) che comporta effetti collaterali piuttosto dannosi per la salute.

Per questo è sempre bene consultare il proprio medico quando si assumono tali farmaci in concomitanza con il pompelmo.